La storia della Cattedrale

Secondo la leggenda, Donnino, militare romano vicino all’imperatore, subì il martirio nel IV secolo. Decapitato sulle rive del torrente Stirone dalle guardie imperiali, si rialzò e attraversò il corso d’acqua, reggendo tra le mani il capo reciso. Il luogo dove si fermò divenne agli occhi dei cristiani santo: lì i cittadini costruirono una piccola chiesa che ristrutturarono nell’XII secolo, edificando il Duomo, prima sede vescovile, e quindi cattedrale nel XVII secolo.

L’architettura della cattedrale è attribuita al famoso architetto e scultore Benedetto Antelami, che vi avrebbe lavorato durante il suo periodo di assenza da Parma. Notevole è la facciata romanica, inquadrata perfettamente tra le due torri laterali: questo stile, tipicamente nordeuropeo, è molto raro nel romanico italiano.

Nel complesso la chiesa testimonia l’evoluzione dal romanico puro ad una forma iniziale di gotico. L’interno a tre navate, ad esempio, mostra alti pilastri a fascio, con archi ogivali.

La suggestiva cripta custodisce le reliquie di San Donnino.