Corredo dell’altare maggiore

“Il corredo dell’altare maggiore: un insieme di preziosi ed elaborati oggetti custoditi nel museo diocesano” 

  • argento sbalzato, cesellato e bulinato, con parti dorate
  • XVIII secolo, 1761-1766
  • Pietro Perini, Emanuel Abraham Drentwet, argentieri anonimi

 

Il corredo è costituito da svariati oggetti utilizzati per le cerimonie solenni. Era abituale dotare le chiese di nuovi arredi preziosi, seguendo i gusti estetici e simbolici del tempo. Per questo i vecchi arredi spesso venivano fusi per recuperare metalli e pietre preziose. Questo corredo è tra i pochi dell’epoca pervenuti intatti fino a noi.

Nel XVIII secolo Girolamo Bajardi (1712-1775), membro di una nobile famiglia di Parma e vescovo di Borgo San Donnino dal 1753, commissionò un magnifico corredo per la cattedrale. L’emblema araldico della sua casata, raffigurante una testa di cavallo, è presente su gran parte degli oggetti in esso contenuti.

Il corredo include una croce d’altare con l’immagine di San Donnino, martire e patrono di Fidenza, su cui appare lo stemma del precedente committente, il vescovo Severino Missini. Ci sono poi quattro reliquiari a forma di busto di vescovo, secondo un modello tipico dell’epoca, sei candelieri grandi e quattro piccoli, un calice decorato da teste di cherubini e conchiglie e due turiboli. Su alcuni di questi oggetti è visibile la sigla “PP” che identifica le iniziali dell’autore, ovvero il celebre orafo parmigiano Pietro Perini (1720-1787 circa).

Completano il corredo un ostensorio raggiato che reca il marchio “ED”, riferibile all’argentiere tedesco Emanuel Abraham Drentwet, un leggio d’altare e una legatura per messale eseguiti nel medesimo stile e ambito.

 

 

APPROFONDIMENTO

Turiboli: Vasi spesso realizzati in metallo nei quali viene bruciato l’incenso durante la funzione religiosa.

 

Reliquiari a busto di vescovo o parlanti: Reliquiari a forma di busto di vescovo al cui interno veniva conservato il cranio del santo o del vescovo.