Pace a tavoletta

“Oggetto prezioso che rappresenta una delle scene più tragiche della vita di Cristo”

  • argento a fusione, cesellato e dorato
  • sec. XVI, probabilmente 1594
  • orafo anonimo, probabilmente di area padana-cremonese.

 

Durante le celebrazioni eucaristiche una tavoletta spesso metallica, generalmente decorata con un’immagine sacra, veniva offerta all’adorazione dei fedeli per ricevere il loro “bacio di pace”.

Come materiali potevano essere usati l’oro, l’argento, il bronzo, l’avorio, il legno o il vetro.

Questo oggetto liturgico è chiamato “pace”. Normalmente era posizionato al di sopra dell’altare maggiore, in un punto ben visibile dai fedeli, mentre nelle circostanze rituali era offerta ai devoti, che potevano avvicinarsi e baciarla.

Sulla tavoletta è raffigurata come unica composizione centrale la “Deposizione di Cristo morto”, sorretto dalla Madonna e da San Giovanni. La piccola scultura presenta sul retro una maniglia che poteva servire sia da appoggio, quando era situata sopra l’ altare, sia come sostegno quando, tenuta in mano dal celebrante, era offerta ai fedeli come simbolo di riconciliazione, nel gesto detto “portare la pace”.

Un’iscrizione incisa fornisce la preziosa informazione che la pace fu donata alla cattedrale dalla comunità di Fidenza (all’ora Borgo San Donnino) nel 1594, come ringraziamento per la benedizione ricevuta da papa Clemente VIII: “BVRGI SANCTI DOMNINI / COMVNI[TATIS] OBLATIONE PRO BENEDICTIONE OBTENTA / A SANCTISS[IMO] D[OMINO] N[OSTRO] CLEMENTE OCTAVO PONT[EFICE] MAX[IMO] 1594”.’

L’ autore dell’opera non è noto: tuttavia, per le analogie stilistiche con altri oggetti sacri realizzati nello stesso periodo, si ipotizza che fosse un artista attivo in territorio padano-cremonese.

APPROFONDIMENTO

Bacio di pace: Gesto tipico della liturgia, utilizzato spesso dai fedeli verso un particolare oggetto sacro in segno di devozione.

 

Papa Clemente VIII (1536-1605) : Sovrano dello Stato Pontificio dal 1592 alla sua morte, partecipò ai quattro conclavi che si tennero dal 1590 al 1592. Nel 1594 benedì la città di Fidenza (all’epoca Borgo San Donnino) ottenendo così la gratitudine e devozione dei cittadini.