San Giorgio libera la principessa dal drago

“L’affresco racconta lo scontro fra Bene e Male ed è un elegante esempio di stile gotico emiliano”

  • affresco staccato
  • sec. XIV
  • scuola emiliana, attribuito a Bartolomeo e Jacopino da Reggio.

 

L’opera si ispira alla leggenda di San Giorgio e il drago, così come è narrata da Jacopo da Varazze nella Legenda Aurea, una raccolta di storie e leggende di santi realmente vissuti o leggendari. Secondo la tradizione, “un cavaliere forte e coraggioso di nome Giorgio, innamorato della principessa Silene, viene a sapere della condanna della sua amata ad essere divorata da un drago malvagio. Egli, guidato e protetto dal favore di Dio, decide di partire per salvarla; uccide il drago e libera  la principessa: da quel giorno, la sua gloriosa impresa venne riconosciuta in tutto il regno, che si convertì al Cristianesimo”.

Sullo sfondo dell’affresco, dalle mura della città una donna osserva la scena.

Il tema dello scontro tra San Giorgio e il drago è divenuto il simbolo dell’eterna lotta tra Bene e Male, e di quello tra Cristianità e Paganesimo.

L’affresco era prima conservato nell’oratorio di San Giorgio, solo successivamente è stato staccato e portato nel Museo del Duomo.

Si ipotizza che l’opera, in stile gotico di  scuola emiliana, sia stata commissionata da Bernabò Visconti, signore di Milano dal 1354 al 1385; infatti, il territorio di Fidenza era allora sotto il dominio visconteo.

APPROFONDIMENTO

Collocazione: L’affresco di San Giorgio e il drago, prima situato nell’oratorio di San Giorgio e solo successivamente nella Cattedrale, è ora posto nel Museo del Duomo. L’oratorio, ora sconsacrato e sede di eventi culturali, nacque come luogo di preghiera e ospitalità per i viatores, i pellegrini che percorrevano la via Francigena che parte da Canterbury e conduce a Roma.

 

Via Francigena: Essa era costituita da una fascio di vie che partono da Canterbury e giungono fino a Roma e da qui proseguono fino alla Puglia (meta di pellegrinaggi). Anche oggi la Via Francigena è percorsa dai pellegrini in cammino verso i luoghi santi.

 

Bernabò Visconti (1323-1385): Bernabò nacque a Milano, figlio di Stefano Visconti e di Valentina Doria, fu Signore di Bergamo, Brescia, Cremona, Soncino, Lonato e Valcamonica e, insieme ai fratelli Matteo II e Galeazzo II, co-Signore di Milano.